IL MARE E' BELLO...MA INDOMABILE PER MANO D'UOMO
Non maledite i mari del mondo che, da sempre, possone essere cattivi e disastrosi, si muovono per le maree con le loro onde che raggirano il tempo. L'eternità attende e la terra sta in silenzio sotte le sue carezze mentre l'umanità dorme dimenticando le proprie angosce. Tutte le barche e le navi del mondo danzano come fragili note sul campo dondolante dei flutti e le risacche appena uscite da uno spartito musicale. Tutti gli uccelli marini s'inclinano al vento, saltano, solfeggiano nei grandi spazi di quei cieli con la musica eterna delle onde oceaniche anche quando gli scrosci violenti delle medesime s'infrangono sugli scogli e generano una soavissima schiuma, così i giorni della vita, come le onde del mare si susseguono e determinano, a volte, tanta gioia nel cuore. Uomo solitario che guardi l'orizzonte marino, scopri questa gioia e condividila con chi ami ! Il brusio degli echi marini esce dalle spume bianche, che appena baciano la terra si sciolgono come neve al sole. Natura che ti sovrasta e ti assorbe, nella tua fragile esistenza, ti senti domo, ogni rivolta scema difronte all'immenso. Si ha desiderio d'un impatto, d'un coinvolgimento completo, il tuo essere non ti basta più, vuoi far tua la magnificenza e il mistero della vita. E' allora che il tuo spirito si fa piccino e pensi al tuo Dio, che te ne ha fatto grazia, così per nulla, regalandoti, infine, i colori del tramonto che annunciano la pace e la speranza che un nuovo giorno sorgerà migliore dei precedenti.
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Questo blog nasce perché m'è venuta voglia di scrivere,lo faccio nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che mi sono stati prospettati.Non ho alcuna ambizione perché non sono nessuno anzi,in termini pirandelliani, mi definisco : UNO, NESSUNO, CENTOMILA .
venerdì 2 settembre 2011
giovedì 1 settembre 2011
IL BELL'ASPROMONTE : GAMBARIE E DINTORNI
IL BELL'ASPROMONTE : GAMBARIE E DINTORNI
Il verde e selvaggio Aspromonte, Gambarie, catena appenninica della Calabria, che si raggiunge da Reggio percorrendo i 38 Km che lo separano dalla città. Il posto è stato decantato come terra di briganti, tanto amaro e aspro quanto amato. Ma l'ospitalità delle genti grecaniche supera qualunque ostacolo e si approccia ai visitatori con la usuale gentilezza e con gli speciali cibi di antica tradizione. Il pane nero di grano, il capicollo, la nduja, i sottaceti, i funghi sott'olio, il formaggio pecorino e caprino, i pomodori secchi all'olio di oliva, le melanzane e i peperoni in salamoia, sono tutte specialità di origine Magnogreca che il posto offre con modica spesa. Ma ciò che si gode è la pace che regna nei boschi, l'aria fine che percorre le narici penetrando nei polmoni in una sorta di purificazione dagli inquinamenti cittadini. I profumi della natura stimolano il cervello ad impossessarsi di ogni tipo di ricordi mitologici, come fossero presenti Diana e Pan l'eterno che operano la caccia e si trastullano al suono di mille zufoli. Ma le immagini, supportate da speciali balletti in sottovisione, non han bisogno di alcuna spiegazione o chiarimento : si commentano da sole. Grazie al Buon Dio che ci ha donato questa natura meravigliosa.
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Il verde e selvaggio Aspromonte, Gambarie, catena appenninica della Calabria, che si raggiunge da Reggio percorrendo i 38 Km che lo separano dalla città. Il posto è stato decantato come terra di briganti, tanto amaro e aspro quanto amato. Ma l'ospitalità delle genti grecaniche supera qualunque ostacolo e si approccia ai visitatori con la usuale gentilezza e con gli speciali cibi di antica tradizione. Il pane nero di grano, il capicollo, la nduja, i sottaceti, i funghi sott'olio, il formaggio pecorino e caprino, i pomodori secchi all'olio di oliva, le melanzane e i peperoni in salamoia, sono tutte specialità di origine Magnogreca che il posto offre con modica spesa. Ma ciò che si gode è la pace che regna nei boschi, l'aria fine che percorre le narici penetrando nei polmoni in una sorta di purificazione dagli inquinamenti cittadini. I profumi della natura stimolano il cervello ad impossessarsi di ogni tipo di ricordi mitologici, come fossero presenti Diana e Pan l'eterno che operano la caccia e si trastullano al suono di mille zufoli. Ma le immagini, supportate da speciali balletti in sottovisione, non han bisogno di alcuna spiegazione o chiarimento : si commentano da sole. Grazie al Buon Dio che ci ha donato questa natura meravigliosa.
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GIUSEPPE TIBERIO FALCOMATA' 'u figghiu ru' sindicu
'U FIGGHIU RU' SINDICU
Da una riflessione di Lello Romeo, nasce questo simbolico video che non vuole fare esaltazione alcuna di personaggi ne retorica, ma esporre ciò che la gente umile di Reggio Calabria ha, inconsapevolmente, nel cuore dopo la immatura morte del suo sindaco Italo Falcomatà. Vuol dire che nell'ultima consultazione elettorale, il di Lui figlio, Giuseppe Tiberio Falcomatà è stato premiato con un gran numero di voti come se si volessero ripercorrere le stesse impronte di un personaggio che amava il popolo perché popolo. Immaginatevi una strada poderale percorsa giornalmente, per più volte, da un carretto i cui solchi scavati dalle ruote, passando e ripassando, finiscono per rifare il percorso, centimetro per centimetro, incastrando sempre di più le ruote nella stessa incrinatura lasciata poco prima. Così è la strada che i più nostalgici reggini hanno inteso rifare eleggendo Giuseppe Tiberio al consiglio comunale, massima espressione politica e di governo della città. Ma Giuseppe non vuol vivere all'ombra di nessuno, ha una sua spiccata personalità e la sua indole, apparentemente mite, è invece forte e caparbia, battagliera per natura, quella di un, ormai, uomo di legge probo ed amorevole verso il prossimo. Ricalcare le stesse impronte del padre non significa viverne all'ombra, ma, molto più altamente, intende mostrare le proprie capacità politiche e oratorie ed essere affine al suo genitore, ciò potrebbe essere controproducente per lui anzi lo mette sotto tiro assoggettandolo a possibili paragoni. Noi siamo, comunque, sicuri della sua riuscita...BUON SANGUE NON MENTE !LINK VIDEO : GIUSEPPE TIBERIO FALCOMATA'...'U figghiu ru' sindicu
L'ULTIMA ROSA DELL'ESTATE
THE LAST OF SOMMER ( L'ULTIMA ROSA DELL'ESTATE )
L'ultima rosa dell'estate ha perso tutto, rimane solo il fiore.
Tutte le sue belle compagne sono sbiadite, sono finite.
Nessun fiore simile, non un bocciolo di rosa, è vicino
per riflettere il rossore e dare un sospiro per un sospiro.
Io non ti ti lascerò, tu sei unica ! Sei sul ramo di un pino.
Dal momento che le belle dormono, vai a dormire tu con loro.
Così gentile, lasci il tuo profumo sopra il letto di petali
dove le tue compagne di giardino sono morte e senza odore.
Così presto ti posso seguire e, quando le tue amiche sono decadute,
dal cerchio luminoso dell'amore, lontano, c'è una caduta di gemme,
quando il cuore è bugiardo, la' son volate quelle appassite e appassionate.
Oh! Ma chi vorrebbe abitare da solo questo mondo tetro.
Ecco le immagini di Dio, ecco le rose, ecco i colori e il
profumo della creazione ! Una rosa per te...accettala !
Non è gran che...ma è ciò che posso offrirti. Non so ancora
chi sei...non importa...ti chiamerò " AMORE "
LINK VIDEO : L'ULTIMA ROSA DELL'ESTATE
L'ARTE CLASSICA DI PITTORI POCO NOTI
L'ARTE CLASSICA DI PITTORI POCO NOTI
L'Ottocento fu caratterizzato dalla diffusione in tutta l'Europa e negli Stati Uniti delle industrie, che imposero nuove forme di produzione, accelerarono lo sviluppo economico e mutarono i rapporti tra le classi sociali. L'ascesa della borghesia e lo sviluppo industriale spinsero anche le grandi potenze europee (Inghilterra, Francia, Germania e Russia ) ad estendere i loro domini negli altri continenti, alla ricerca di nuovi mercati e materie prime. Le rivalità tra queste potenze provocarono tensioni sempre più forti, fino allo scoppio della prima guerra mondiale. E anche in campo artistico, contro l'uniformità della cultura imposta nel periodo napoleonico, ciascuno stato vuole valorizzare la propria storia.
Nasce così in Germania e si diffonde in Europa il Romanticismo, che pone al vertice dei valori umani il sentimento e l'amor di patria. Anche la poesia espressa mediante la pittura manifestò con impeto convinto queste istanze, abbandonando le forme del neoclassicismo per liberare lo stile che meglio mostra le profondità emotive dell'individuo. La pittura è la forma d'arte più importante e innovativa di questo periodo. Dal punto di vista dei contenuti, la pittura romantica si ispira in genere ai grandi temi storici, con preferenza per i momenti di lotta patriottica e popolare, ma un altro soggetto sono gli episodi di cronaca e di vita quotidiana. Si afferma, infine, il tema del paesaggio, espressione dell'amore quasi religioso per la natura che caratterizza il romanticismo. L'artista vuole esprimere sentimenti ed emozioni, pertanto la sua pennellata è perfetta i colori sono vivi e i contorni ben definiti. Il Romanticismo tuttavia ha il suo periodo eroico nella prima metà del XIX secolo, per poi esaurirsi in stanche, retoriche e ripetitive espressioni accademiche. E è così che le nuove e rivoluzionarie istanze poetico-stilistiche, che avanzano rapidamente in Europa riescono ad avere il sopravvento, contagiando profondamente anche l'arte italiana. Ma questo video vuole mettere in risalto la bravura di pittori meno noti, ma non per questo meno bravi anzi forse più bravi dei più noti, ma più sfortunati perchè, a quel tempo, non entrati nelle grazie di qualche monarca o di qualche personalità religiosa. LINK VIDEO : L'ARTE CLASSICA DI PITTORI POCO NOTI
L'Ottocento fu caratterizzato dalla diffusione in tutta l'Europa e negli Stati Uniti delle industrie, che imposero nuove forme di produzione, accelerarono lo sviluppo economico e mutarono i rapporti tra le classi sociali. L'ascesa della borghesia e lo sviluppo industriale spinsero anche le grandi potenze europee (Inghilterra, Francia, Germania e Russia ) ad estendere i loro domini negli altri continenti, alla ricerca di nuovi mercati e materie prime. Le rivalità tra queste potenze provocarono tensioni sempre più forti, fino allo scoppio della prima guerra mondiale. E anche in campo artistico, contro l'uniformità della cultura imposta nel periodo napoleonico, ciascuno stato vuole valorizzare la propria storia.

sabato 9 luglio 2011
Keukenhof è il nome di un parco botanico olandese situato nei pressi della città di Lisse nell'Olanda Meridionale, circa 35 km a sud-ovest di Amsterdam. È una delle principali attrazioni dei Paesi Bassi ed è considerato il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, oltre che uno dei luoghi più fotografati in assoluto. Vi fioriscono sette milioni di bulbi piantati a mano su una superficie di 32 ettari. Il parco è aperto al pubblico soltanto per due mesi, dall'inizio della primavera alla metà di maggio. Oltre a 4 milioni e mezzo di tulipani in 100 varietà diverse, sono presenti in gran numero, tra gli altri, narcisi, giacinti e muscari. Nel parco inoltre vi sono 2500 alberi di 87 specie diverse, un lago, canali e vasche d'acqua con fontane, un mulino a vento e numerose sculture che lo rendono in questo ambito il parco più ricco del paese. Keukenhof è l'attrazione floreale olandese per eccellenza. In nessun posto al mondo la primavera sboccia come in questo giardino.
LE ORIGINI DEL PARCO(...e Dio vi pose la sua mano)
Nel XV secolo la zona dove attualmente si trova il parco Keukenhof ospitava boschi e dune incontaminate. Era la zona di caccia degli abitanti del castello Teylingen, del quale oggi esistono ancora le rovine. Dal 1401 al 1436 la zona appartenne alla contessa Jacoba van Beiere, era questa la sua corte dove passeggiava, cacciava e raccoglieva erbe per la cucina del castello. Proprio da qui deriva il nome "Keukenhof", che significa 'cortile della cucina'. L'idea di una mostra di fiori a Keukenhof nacque nel 1949, per iniziativa dell'allora sindaco di Lisse, il Sig. Lambooy. Insieme ad un gruppo di eminenti coltivatori ed esportatori di bulbi, sviluppò l'idea di realizzare una mostra di fiori all'aperto dedicata agli esperti al settore. Quello stesso anno al Keukenhof parteciparono 40 ditte e vi furono ben 236.000 visitatori.
CLICCA SUL LINK PER VEDERE IL FILMATO :
http://www.youtube.com/watch?v=CZi09yHyN7U
LE ORIGINI DEL PARCO(...e Dio vi pose la sua mano)
Nel XV secolo la zona dove attualmente si trova il parco Keukenhof ospitava boschi e dune incontaminate. Era la zona di caccia degli abitanti del castello Teylingen, del quale oggi esistono ancora le rovine. Dal 1401 al 1436 la zona appartenne alla contessa Jacoba van Beiere, era questa la sua corte dove passeggiava, cacciava e raccoglieva erbe per la cucina del castello. Proprio da qui deriva il nome "Keukenhof", che significa 'cortile della cucina'. L'idea di una mostra di fiori a Keukenhof nacque nel 1949, per iniziativa dell'allora sindaco di Lisse, il Sig. Lambooy. Insieme ad un gruppo di eminenti coltivatori ed esportatori di bulbi, sviluppò l'idea di realizzare una mostra di fiori all'aperto dedicata agli esperti al settore. Quello stesso anno al Keukenhof parteciparono 40 ditte e vi furono ben 236.000 visitatori.
CLICCA SUL LINK PER VEDERE IL FILMATO :
http://www.youtube.com/watch?v=CZi09yHyN7U
Etichette:
TURISMO
Ubicazione:
Keukenhof, 1, 2161 Lisse, Paesi Bassi

CLICCA SU QUESTO LINK PER VEDERE IL FILMATO : http://www.youtube.com/watch?v=tW5F9us6lH8
Etichette:
Personaggi e folklore reggino
Ubicazione:
Cannavò, 89133 Reggio di Calabria RC, Italia
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