sabato 9 luglio 2011

Keukenhof è il nome di un parco botanico olandese situato nei pressi della città di Lisse nell'Olanda Meridionale, circa 35 km a sud-ovest di Amsterdam. È una delle principali attrazioni dei Paesi Bassi ed è considerato il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, oltre che uno dei luoghi più fotografati in assoluto. Vi fioriscono sette milioni di bulbi piantati a mano su una superficie di 32 ettari. Il parco è aperto al pubblico soltanto per due mesi, dall'inizio della primavera alla metà di maggio. Oltre a 4 milioni e mezzo di tulipani in 100 varietà diverse, sono presenti in gran numero, tra gli altri, narcisi, giacinti e muscari. Nel parco inoltre vi sono 2500 alberi di 87 specie diverse, un lago, canali e vasche d'acqua con fontane, un mulino a vento e numerose sculture che lo rendono in questo ambito il parco più ricco del paese. Keukenhof è l'attrazione floreale olandese per eccellenza. In nessun posto al mondo la primavera sboccia come in questo giardino.
LE ORIGINI DEL PARCO(...e Dio vi pose la sua mano)
Nel XV secolo la zona dove attualmente si trova il parco Keukenhof ospitava boschi e dune incontaminate. Era la zona di caccia degli abitanti del castello Teylingen, del quale oggi esistono ancora le rovine. Dal 1401 al 1436 la zona appartenne alla contessa Jacoba van Beiere, era questa la sua corte dove passeggiava, cacciava e raccoglieva erbe per la cucina del castello. Proprio da qui deriva il nome "Keukenhof", che significa 'cortile della cucina'. L'idea di una mostra di fiori a Keukenhof nacque nel 1949, per iniziativa dell'allora sindaco di Lisse, il Sig. Lambooy. Insieme ad un gruppo di eminenti coltivatori ed esportatori di bulbi, sviluppò l'idea di realizzare una mostra di fiori all'aperto dedicata agli esperti al settore. Quello stesso anno al Keukenhof parteciparono 40 ditte e vi furono ben 236.000 visitatori.
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http://www.youtube.com/watch?v=CZi09yHyN7U















Che dire di questa principessa...è un personaggio fuori dal comune, i suoi atteggiamenti nobiliari ormai radicati nella sua vivissima personalità sembrano essere veri e costituiscono la dote primaria di questa donna. "BIONDA, ERA BELLA E DI GENTILE ASPETTO" sono i versi scelti da Dante per descrivere la presentazione di una fanciulla, Simonetta Cattaneo (1453 - 1476). Parimenti degna di entrare a far parte del patrimonio simbolico dell'immaginario collettivo è Franca Polimeni detta Aurora, non solo per l'aspetto esteriore, ma anche per chi, come lei, è cara agli dei(i Lari ed i Penati che garantivano la prosperità della casa e dei campi) e il titolo di "Principessa" risulta quanto mai appropriato nei confronti di questa donna che vuol bene e si fa voler bene da chiunque entri nel suo locale pizzeria-spaghetteria, sito in Cannavò, vecchia frazione di origine grecanica e di antiche tradizioni culinarie al limite delle "mura" di Reggio Calabria. L'accoglienza non si pone come l'obbligo, ma è una realtà spontanea e quotidiana che evidenzia la prassi che intende la "buona madre di famiglia", in un locale ormai ampliato e capiente con una ricettività straordinaria. Ciò che è in tavola, se non consumato, il cliente può portarlo nella sua "domus" facendo uso di sterili cartoni messi a disposizione dalla casa, perchè il motto del ristorante è : "Noi non buttiamo niente, se non lo consumi sei obbligato a portarlo via". EVVIVA 'STA PRINCIPESSA ! NOVITA' PIACEVOLE CHE IN REGGIO CALABRIA HA UN SUCCESSO STRAORDINARIO, PRINCIPALMENTE, PER LA BONTA' E LA GENUINITA' DEI CIBI E DELLE BEVANDE. Chi non la conosce deve, senzaltro, provare questa esperienza ed abbracciare questa signora dagli abiti settecenteschi che pazientemente si fa fotografare e filmare lungo i tavoli ed i quadri che espongono solo, esclusivamente e tassativamente, le sue immagini, quelle di una "Signora di tanti anni fa", che fa capolino da una realtà ormai passata, ma non mai dimenticata, grazie alle sue esibizioni estrapolate da una effettiva nobiltà d'animo di grande donna, per altro, molto affermata nel campo della ristorazione.
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domenica 26 giugno 2011

OMAGGIO ALLA NOSTRA ESTATE REGGINA








L'estate, una delle quattro stagioni dell'anno, deriva il nome dal latino "aestate", col significato di "calore bruciante", da aestus (come il greco aìthos) "calore", richiamando il caldo fastidioso.
Nell'emisfero boreale, quello su cui è posta l'Italia), l'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate, il 20 o 21 giugno, invece l'estate meteorologica varia da paese a paese in base, principalmente, alla latitudine. L'abbraccio di Dio ed il Suo bacio, cadono in quella parte di Calabria che tocca il 38° parallelo : Reggio. Quì la primavera, piano, piano, passa già verso la fine di aprile, ad un salto termico molto alto, tant'è vero che questa stagione che occupa già parte dell'inverno, dura poco e a cui fa seguito un'estate, generalmente posta su temperature alte che rendono il clima asciutto, non afoso, fruibile. Si va a passeggiare sulla battigia del mare spostandosi di pochi metri dalla strada perchè tale è la posizione della città. L'urbe per i latini e πόλη per i greci, la città, Rhegion,Reggio Calabria, sorride sullo stretto alla dirimpettaia Zancle, Messina, la quale, irradiata dalla luce del sole, si specchia sulle sponde reggine scomodando "Morgana", la fata, che "organizza" tale fenomeno con mare calmo, sole forte, nelle serene albe di giorni in cui le onde sono mute e non spira l'illustre Dio Eolos. Provare per credere, noi reggini, trascorriamo buona parte della nostra vita respirando il mare, toccandolo, assaporandone gli aromi iodici, vivendolo come accessorio ad una quotidianità straordinaria, coordinata da un bellissimo lungomare che, andando da nord a sud, permette un ampio panorama sullo stretto, come se si fosse appoggiati ad un lungo balcone prospicente il mare "greco", su cui navigò Ulisse sognando la sua "petrosa Itaca", ma, errante tra i flutti, fece sponda a Scilla ammaliato dal canto delle sirene. Si quelle sirene che cantavano a Cariddi e che lui, Ulisse, asoltò legato al palo della nave come a sfidare il verso dantesco : " Nati non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza". Questa è Reggio di Calabria, questa è la città di Mino, il Reitano andato per il mondo a gridare e far conoscere le virtù della sua città fatta di emigranti che costruirono e diedero posizione a quel nord che li ricevette, non per amore, ma per necessità di braccia : " Calabria mia...li megghiu figghi toi si ndi iru 'i fora...Calabria mia...!!! " 
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giovedì 19 maggio 2011

LA COSTA VIOLA...DA CANNITELLO A SCILLA








Ho improvvisato questa passeggiata e, presa la macchina fotografica, siamo partiti senza un itinerario specifico, ma la meta sarebbe stata, comunque, Scilla e, cammina che ti cammina, ci siamo fatti tutta la litoranea durante una mattinata di sole, di profumi di zaghere, di fiori e, sopratutto l'odore vero del mare. Pranzo improvvisato al "Pirata" di Chianalea, semplice e gustoso : Frittura mista di pesce ed un contorno d'insalata mista con un bicchiere di bianco di Calabria. PROPRIO UNA BELLA GIORNATA ! Da poesia...

DA CANNITELLO A SCILLA(di Salvatore Marrari)

Andavo, un mattino, lungo il mare,
quando vidi una barca a vapore,
un uomo a torre stava ad osservare,
sull'estrema punta un fiocinatore.

E' d'uso veder spuntare, in maggio,
barche speciali, per questo mare,
di mese in mese ne vedrai il passaggio,
eleganti,belle,affusolate : son le spatare 

Soltanto quì tu puoi,
fare questa pescata,
pensare ai fatti tuoi
vicino al pescespada.

Un luogo assai speciale,
a passar di villa in villa,
sulla strada principale :
da Cannitello a Scilla.

Tu pellegrin che vai,
bea gioiosi gli occhi,
ferma le gambe e stai,
blocca sti' ferrivecchi,

osserva, guarda il pelago
che Ulisse navigò,
sentir potrai, sicuro,
un canto ammaliator ;

son le sirene in coro
che bloccano i navigli,
per loro, eterno dolo,
van Scilla e Cariddi.

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LA CHIESA CATTOLICA PARLA TROPPO E NON DA' NULLA

Quanto amore !

LA CHIESA CATTOLICA PARLA TROPPO E NON DA' NULLA - RISPOSTA AD UN ARTICOLO DI DON GIORGIO DE CAPITANI
Caro Don Giorgio De Capitani, La ritengo un vero amico di Cristo e l'ammiro per il suo coraggio quando sputtana la chiesa cattolica e le sue gerarchie. Oggi leggo nel suo articolo del 17 maggio 2011 queste testuali parole : " una Chiesa che tace troppo e parla poco, nei momenti opportuni e inopportuni, come direbbe San Paolo ". Questa è la grande verità, la chiesa cattolica è sempre inopportuna, parla tanto e, purtroppo, non tace, dice solo delle bestialità con i suoi dogmi. Non c'è telegiornale che non ci mostri il Papa e i suoi cardinali almeno 10 volte al giorno, condottieri che parlano alle folle dicendo loro : " Armiamoci e partite". Le loro inverità sono alla luce del giorno, ma ciò che viene detto, una volta, era preso per oro colato solo da ignoranti bigotti, oggi è strumentalizzato dal 100% dei politici che prima di aprire la bocca si dichiarano cattolici credenti. Tutto ciò non la dice lunga ? Un cardinal Bagnasco che arriva a Lampedusa da condottiero, a spese dello Stato italiano e con gli onori militari, per dire a quei cittadini : bravi !  Certo, bravi lo sono e lo saranno, ma perchè non c'è andato prima a portare reale soccorso di braccia ed a respirare l'odore di merda quando l'isola era piena di larve umane che cercavano soccorso e cibo e le cose essenziali per vivere la loro dignità (e meno male che non ha detto loro che comprerà una villa in Lampedusa per stare loro più vicino), lui, proprio lui dice che l'Europa e l'Italia parlano molto e fanno poco. Loro,  "vaticanisti" , erano intanati nelle loro gabbie d'oro zecchino e cosa facevano : guardavano gli eventi da lontano e contavano le ricchezze che avevano davanti, come l'avaro che controlla il suo tesoro almeno 5 volte al giorno per essere sicuro che nessuno glielo tolga.
Mi piace citare un passo del vangelo di Matteo
GIUDIZIO SUL CUORE UMANO(  Matteo 15 : 11/20 )
...Gesù, chiamata a sé la folla, disse loro: «Ascoltate e intendete: non quello che entra nella bocca contamina l'uomo; ma è quello che esce dalla bocca, che contamina l'uomo!»
Allora i suoi discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Sai che i farisei, quando hanno udito questo discorso, ne sono rimasti scandalizzati?» Egli rispose loro: «Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata. Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; ora se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso».
Pietro allora gli disse: «Spiegaci la parabola». E Gesù disse: «Anche voi siete ancora incapaci di comprendere? Non capite che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è poi espulso nella latrina? Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l'uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l'uomo».

sabato 30 aprile 2011

1° MAGGIO 2011 A ROMA-BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II-SFILATE POLITICHE E SINDACALI-CONCERTONE A PIAZZA SAN GIOVANNI


Basta ? non c'è altro ? Anche quest’anno, per il 1° maggio 2011, il concerto di Roma sarà il fulcro di eventi per la festa dei lavoratori. La giornata, che cadrà di domenica, non sarà purtroppo occasione per fare ponte, ma sarà ugualmente piena di iniziative, fra le quali la più rilevante e seguita è senza dubbio la beatificazione di Giovanni Paolo II, un avvenimento di grande rilievo che attirerà in città migliaia di persone. Motivo per cui la festa dei lavoratori potrebbe, per quest’anno, passare in secondo piano nella capitale; ciò non toglie però la sua grande importanza. Il tutto termina con il concertone in Piazza San Giovanni. Ma nessuno si rende conto della pericolosità che apportano tante manifestazioni messe insieme. In primis il Vaticano, speculando naturalmente per creare bisiness, va a fare una santificazione proprio il 1° maggio, sapendo di tutte le altre manifestazioni e come se il cadavere di Vojtyla avesse fretta di " ascendere alla gloria degli altari ". Ma la chiesa cattolica c'è o ci fa ? Oppure sono tornati i bei tempi delle processioni di Don Camillo contrastate da Peppone (interpretati bene da Fernandel e Gino Cervi) ? Scegliere il primo maggio per fare i santi a me, francamente sembra proprio una speculazione, Dio il sesto giorno si riposò per poi scrivere a Mosé : "ricordati di santificare la festa" . Ma il lavoro indefesso delle alte gerarchie cardinalizie, in questo caso, è quello di creare disagio pur di guadagnare anime e denari. Si dice già che gli alberghi, prenotati da mesi, abbiano avuto una escaletion sui prezzi ed è naturale che anche quelli, più di 100, di proprietà del Vaticano e di altre istituzione religiose, collegi e monache comprese, tutti esentasse, incasseranno i denari di Giuda per depositarli nei forzieri dello IOR (Istituto per le Opere di Religione, meglio noto e, comunemente, conosciuto come Banca Vaticana. E' un istituto privato, creato nel 1942 da papa Pio XII e con sede nella Città del Vaticano. Il compito di incasso è svolto dall'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Il suo direttore generale riporta direttamente ad un consiglio di amministrazione composto da cardinali che a loro volta rispondono al Papa. L'attuale presidente è Ettore Gotti Tedeschi. Lo IOR è stato più volte coinvolto in scandali, finanziari e non, fra i quali spiccano " l'affare Sindona" e il " crac del Banco Ambrosiano "). Ma questi porporati, quindi rossi e non candidi, si sono resi conto che in cotanta confusione si possono progettare attentati ? Che bisogno c'era di fare questa manifestazione per Giovanni Paolo II proprio nel giorno di massima confusione ? "Mala tempora currunt" diceva qualche latino e " fermate il mondo...voglio scendere " qualche altro. La potenza del vile Dio Denaro fa riavere la vista ai ciechi e, spesso, fa resuscitare i morti, ma, se non propriamente...li BEATIFICA E LI SANTIFICA.
Salvatore Marrari

domenica 20 marzo 2011

21 MARZO 2011 CHE SIA UNA NUOVA PRIMAVERA PER IL GIAPPONE










Questo articolo vuole essere una speranza, un auspicio che questo Stato gentile e silenzioso, colto da tante catastrofi, ce la possa fare a ritornare al più presto in una nuova primavera.  Un doveroso silenzio per tutti i cittadini che hanno perso la vita, per coloro che la perderanno (ci augureremmo di no), per tutti i dispersi che, forse, non avranno mai una giusta sepoltura. Ma Dio è grande ! Solo in Lui è la speranza che tutti rivedranno fiorire, attraverso i colori, la vita. Il filmato, aggiunto come link, vuole essere anche un ricordo di ciò che questo popolo laborioso aveva ricostruito, per testimoniarne la ripresa dopo le disavventure e le grandi tribolazioni subite con il fattaccio di Hiroshima e Nagasaki che, ancor oggi, se ne portano le conseguenze. Coraggio ! 
Un salmo biblico, l'ottantaduesimo, termina col versetto 8 : "Sorgi, o Dio, giudica la terra, poiché tutte le nazioni ti appartengono ". Ad usare le parole del Foscolo : " Questo, di tanta speme, oggi ci resta ". La speranza umana muore con la disfatta del corpo, ma lo spirito no, ritorna a Dio che ce l'ha dato, non vive, attende una resurrezione. Risorgi Giappone, mostraci ancora i tuoi fiori ed i tuoi giardini ! E se Sayonara si traduce in  Goodbye e Goodbye in Arrivederci, ''Arrivederci'', in italiano, significa : CI VEDIAMO UNA PROSSIMA VOLTA e, di questo, ne son sicuro !GUARDA QUESTO VIDEO, CLICCA QUI' - 21 MARZO 2011 NUOVA PRIMAVERA IN GIAPPONE