lunedì 5 gennaio 2015

UN PAESE PRESEPE - FRAZIONE DI PUZZI IN REGGIO CALABRIA 5 GENNAIO 2014

Puzzi è una frazione che fa parte della delegazione o circoscrizione di Gallina e quindi nel comune di Reggio Calabria. La parola "puzzi" nel dialetto reggino ha il significato di pozzi; IL termine pozzo indica, in generale, una struttura artificiale, solitamente di forma circolare e di dimensioni variabili da caso a caso, da cui, in genere, si estrae dal sottosuolo l'acqua delle falde. Sicuramente in tempi non molto remoti era una zona "perforata" per dare liquido prezioso alla città ed alle località vicine. 
Ho fatto questa introduzione per focalizzare questa "urbe" i cui abitanti vivono in simbiosi con la natura verde che li circonda, formando una comunità affiatata e legata fortissimamente alle tradizioni. Il sociale è l'anima di questo "paesino" ove esiste anche un sodalizio denominato "AGAVE" cui presidente è il signor Paolo Vita.  Tra le tante cose che si effettuano, gite, escursioni, sagra della castagna, presepe vivente tra le viuzze di Armo (frazione in continuità di case) con la grotta della natività posta in quella naturale di Sant'Arsenio di Sifurio (zona di agrumeti e orti legata ad Armo) addobbano, da qualche anno a questa parte, l'unica strada che corre nella frazione con un presepe ad itinere fatto di fantocci, la cui arte è sinonimo di grandezza di idee, intelligenza e operosità nonché amore per le cose semplici di campagna, cui autrice, artista e ideatrice è Gabriella Vilasi, coadiuvata da una miriade di giovani. Le postazioni esprimono il carattere agricolo ricco di serenità e amore verso la medesima comunità che si espone, in questa maniera, all'occhio del viandante; come quando, di ritorno dagli orti e all'Ave maria, i contadini si fermavano, posando a terra la zappa, a riposare e recitare una preghiera nelle piccole cripte lungo le stradette di periferia. E' la sensazione che io stesso ho provato soffermandomi davanti a queste "stazioni" per qualche scatto fotografico; ho ricordato mi nonno, di passaggio, nella vecchia Via Sbarre Superiori fare i "sepolcri" davanti a queste nicchie, con dentro immagini di Maria illuminate da ceri bassi e tozzi. 
E meglio che io termini tali descrizioni e vi lasci liberi di guardare le foto che, forse, danno meglio l'idea di questo luogo, abitato da questa meravigliosa, paciosa e laboriosa comunità.

Salvatore Marrari  RC 5 gennaio 2015


































































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