giovedì 30 agosto 2018

SAGRATO DELLA PICCOLA CHIESA DI SANT'ANTONIO DI ARCHI (RC) - 28 AGOSTO 2018 CESARE SANT'AMBROGIO PRESENTA IL SUO LIBRO "L'AMORE HA IL COLORE VIOLA"

Erano le 21.15 circa, quando il "comandante" di questa preziosa "nave culturale", NANNI BARBARO, ha dato gli ordini necessari perché "salpasse" la serata : "Chiudete gli oblò e issate i velaccini...puntare prora sud- sudest". E invece dei consueti fischietti marinareschi, si odono suoni di violino e note di tastiera-pianoforte, che succede ? Stiamo salpando verso un nuovo ciac del "Pianista sull'oceano ? No, sono i musici addetti a deliziare la serata che stanno "affilando" le loro armi...il suono è delizia per le nostre orecchie, un buon inizio, con Yesterday dei Beatles; suonano : il violino il maestro FULVIO PUCCINELLI e il piano-tastiera il maestro PINO PUNTORIERI. La commozione di Cesare Sant'Ambrogio è alle stelle, si stanno per recitare alcune poesie contenute sul suo libro "L'AMORE HA IL COLORE VIOLA". A introdurre lo spettacolo culturale e a condurlo è, così ama farsi chiamare, il Diavolo Rosso, ANTONIO CALABRO'...forse per gli occhiali rossi che indossa poggiati sulla fronte come un dantesco diavolo traghettatore..." Ed ecco verso noi venir per nave, un "giovin bruno" per antico pelo...Caronte demonio dagli occhi di bragia...Caron non ti crucciare vuolsi cosi colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare". La serata, dunque, esplode; esplode nei contenuti, esplode nella bellezza del cuore che i versi rinvigoriscono e affascinano, esplodono in commozioni di recondite armonie, esplodono perché le voci "eleganti" di fine dicitrici (gli occhi ne raccolgono i sentimenti) e fini dicitori stringono tutti i contenuti in un solo pugno : L'AMORE. Quell'amore che l'autore del libro, CESARE SANT'AMBROGIO, dice di aver raccolto dai suoi genitori e che, dopo averlo nascosto timidamente per anni, adesso lo esterna in versi raccontati da ANNA RITA FADDA, RITA NOCERA, NANNI BARBARO, ROBERTA GAFA', ROSANNA PALUNBO, UMBERTO AGUGLIA, ADELE LAFACE in arte ADELA e applauditi da un pubblico numeroso e commosso. Quest'ultima, un'artista di raffinate virtù, figlia d'arte, attrice e cantante del nostrano, rinomato, classico folk e di meravigliose canzoni italiani d'autore, ha dato agli astanti un saggio della sua recitazione, mettendo in evidenza le espressioni del viso e dei suoi occhi calabresi-spagnoleggianti. "Oggi che magnifica giornata, che giornata di felicità..." > sono le parole della vecchissima canzone VIVERE, cui miglior e primo interprete fu il tenore Tito Schipa. Ma dopo il tramonto e alla fine del simposio, ripeto, arricchiti dalla buona musica, noi tutti diciamo : CHE MAGNIFICA SERATA, UNA SERATA DI FELICITA'. Le immagini qui da basso, sono fotogrammi estrapolati dal video da me prodotto durante le fasi di recitazione e musicali, a testimonianza che la gente di Archi (RC) ci sa fare culturalmente, avendo aperto in quel meraviglioso sito che è la chiesetta di Sant'Antonio Abate, un angolo di pace e di solennità, sia per le  organizzazioni, sia per i confronti, nelle sere che produce questi incontri che nobilitano le mura di questa nostra martoriata città, Reggio Calabria.

Salvatore Marrari  RC 28 Agosto 2018