lunedì 30 maggio 2016

NERELLA BARZAGHI...DALLA BRIANZA ALLA CHIANALEA...A PENTEDATTILO...ALLA CASINA DEI MILLE 30 MAGGIO 2016

Oggi ho fatto la guida turistica e anche l'assessore al turismo e, se vogliamo dirla tutta, anche l'autista. Come risparmierebbero i comuni se gli assessori tutti facessero come me. Ho raccontato alla gentile amica di Verano Brianza, la storia di Scilla e Cariddi come vista da Glauco (dal greco Γλαῦκος), una figura della mitologia greca, figlio di Poseidone e di una Naiade. Come il padre fu una divinità del mare. La sua figura appare ne Le Argonautiche di Apollonio Rodio e nelle Metamorfosi (libro XIII) di Ovidio. Si incontra inoltre, la figura di questo personaggio all'interno del Paradiso, nel I canto (v.68).
Secondo la leggenda, nacque umano, praticò l'attività di pescatore in Beozia, la sua immortalità e la sua natura di divinità marina derivarono da un'erba magica. Un giorno posò il pescato su di un prato in cui mai nessuno aveva messo piede. I pesci, mangiando l'erba, riprendevano vita e si rigettavano in acqua. Incuriosito assaggiò quell'erba e subito il suo corpo mutò sembianze, assumendo una forma di coda di pesce nella parte inferiore. Si ricordano i suoi amori, da quello per Scilla fino al tentativo di circuire Arianna. Glauco cercò di sedurre Scilla senza successo, impedito da Circe che lo coprì di ridicolo. Naturalmente ho anche parlato di Ulisse e le Sirene che dallo scoglio scillese, che prende, appunto, il nome del navigatore Re, cantavano per attirare i navigatori per poi farli morire e qui, invece, Ulisse si fece legare per ascoltarle. 
Nel pomeriggio altra direzione, la statale 106 jonica sino ad Annà di Melito Porto Salvo per raggiungere Pentedattilo. Altra storia, altri amori, altre guerre tra gli Alberti e gli Abenavoli e da qui parte anche la nostra storia familiare, quella dei Marrari, vassalli del marchese Alberti che, al ritiro a vita privata, regalò le sue terre, appunto, ai vassali e la famiglia dei Marrari, che ne faceva parte, diventò proprietaria di molti appezzamenti. Questa gente, ho spiegato a Nerella, da questo borgo grecanico partì emigrante per tutto il mondo. il nostro ramo o ceppo è presente in Europa, nelle americhe e in ogni regione d'Italia. 
Di ritorno, una capatina alla Casina Dei Mille, da dove Garibaldi iniziò l'impresa d'Aspromonte, mi ha dato ancora la possibilità di espletare il ruolo di guida-assessore. Ma guardatevi le foto e apprezzatene i luoghi e, se non li avete mai visti, vi invito a venire di persona per respirarne anche l'aria.

Salvatore Marrari RC 30 maggio 2016

































































































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