venerdì 17 gennaio 2014

CALABRIA E SICILIA, REGGIO E MESSINA...UN CONNUBBIO IN ROSA

Ogni anno avveniva, avviene, la nella Repubblica di Venezia, lo Sposalizio del Mare (celebrato in occasione della Festa della Sensa, ossia dell'Ascensione) era una cerimonia che simboleggiava il dominio marittimo di Venezia. La cerimonia venne istituita intorno all'anno 1000 per commemorare la conquista della Dalmazia da parte del doge Pietro II Orseolo e fu scelto il giorno dell'Ascensione essendo lo stesso in cui il doge partì con la sua spedizione. La cerimonia aveva originariamente un carattere propiziatorio con il mare. Si svolgeva con una solenne processione di imbarcazioni, guidata dalla nave del doge (dal 1253 il Bucintoro), che usciva dalla laguna attraverso la bocca di porto del Lido. Perché questo preambolo, per usare un termine di paragone che, in effetti non esiste. Reggio e Messina, un tempo unite da un istmo, oggi separate dal greco mare, si guardano dall'alba al tramonto. Non hanno bisogno di uno sposalizio per essere due coste suggestive, la prima offre una vita sul mare, la seconda offre la Fata Morgana e osa specchiarsi dal nostro lato reggino sconvolgendo l'occhio di cento cantori e poeti. Che dire poi del variopinto tramonto che intreccia nuvole, monti, mare, i fumi dell'Etna...il riposo dell'Avemaria annuncia, con le trombe del cielo, che il giorno sta per terminare e s'intravede la notte : " 'U SULI SI NDI VAI E DUMANI TORNA" così diceva una vecchia canzone che cantava la mia nonna paterna Antonia accompagnata dalla voce del mio nonno materno Salvatore...così Reggio e Messina si salutano pacificamente al rosso del tramonto...CIAO, STASERA S'INCONTRERANNO LE NOSTRE LUCI, DOMANI SAREMO ILLUMINATE DALLE STESSO SOLE...l'una gode dell'aba che nasce in Aspromonte, l'altra del soave tramonto sui Peloritani. Oggi pomeriggio 16 gennaio 2014 ho voluto fermare "attimi fuggenti" con queste immagini spettacolari prese da Pentimele sino alla zona Tempietto del lungomare basso di Reggio Calabria. La pace dei giovani pescatori e quella dei vecchi che ricordano episodi della loro vita vissuta sul mare, mentre vecchie barche tirate a secco mostrano le loro arrugginite eliche che un tempo le spingevano sulle acque dello stretto. Riposano le città, riposano le genti e ringraziano l'Onnipotenza per i doni che hanno avuto nelle loro posizioni geografiche.

Salvatore Marrari RC 16 gennaio 2014

Facendo doppio clik sulle foto si possono ingrandire 

















































































































Per il video clicca qui : http://www.youtube.com/watch?v=Sn5qy_ccPjc

2 commenti:

  1. adoro le foto, anche senza persone, mi sono piaciute tantissimo, grazie

    RispondiElimina
  2. caro cugino sei un grande fotografo scusa la mia assenza sono occupatissimo con il lavoro ma Reggio e te siete sempre nel mio cuore ciao enrico

    RispondiElimina