mercoledì 17 dicembre 2014

ACCADEMIA DEL TEMPO LIBERO DI REGGIO CALABRIA - 13 DICEMBRE 2014 CONCERTO DEL CORO "CANTA E CUNTI"

Ancora una volta per chiudere l'anno con le tradizioni popolari, il coro dell'Accademia, diretto e ideato da Marinella Rodà, si è esibito nei locali dell'Auditorium "Cipresseto Zanotti Bianco". Il programma ha proposto canti calabresi e uno, in particolare, nella vecchia lingua dei greci di Calabria comunemente detta "grecanico". Grazie alle riscoperte di Marinella che, tra l'altro, è cantante delle tradizioni avendo seguito le orme del papà Totò Rodà, il coro si è cimentato in un compito alquanto difficile, ma gradevole alle orecchie degli astanti. Ogni canto è stato presentato da racconti e poesie in vernacolo recitate egregiamente dalle voci di Giuseppe Dieni che ha curato il prologo, Giuseppe Coppola con versi dedicati alla "ciarameddha", Vittorio Calabrò che ha recitato un datario in rima e la splendida poesia di un poeta nostrano, di Brancaleone per l'esattezza, Bruno Lucisano, Mimi Damiani collegata in versi al suono selle zampogne, Rina Modafferi che ha letto Corrado Alvaro, Tina Calabrò che ha recitato una poesia in dialetto reggino di Salvatore Marrari, Rina Giordano che ha spiegato il contenuto dei versi grecanici.  La maestria della Rodà e l'organizzazione dell'Accademia hanno fatto sì che il folto pubblico si divertisse e si commuovesse ai ricordi d'infanzia che i versi e i canti del complesso coristico hanno fatto riemergere nelle loro menti. Ci si commuove, è vero, a Natale per un'aria misteriosa di attesa che pervade lo spirito di ognuno di noi, come si è commossa Silvana Velonà, presidente del sodalizio, nell'esporre la cronologia della serata e il contenuto storico-culturale che in essa, gli astanti, avrebbero riscoperto. Alla fine i "nonnini e le nonnine" del coro, mi si permetta il termine, sono scesi nella platea, tra il pubblico in visibilio, per ricevere complimenti e abbracci. Ancora una volta, grazie all'Accademia Del Tempo Libero, il pubblico reggino ospite e i soci hanno avuto la possibilità di vivere e rivivere momenti importanti della nostra calabresità che racchiudono l'orgoglio di un popolo che, in essa, sempre si propone di raccogliere storia e cultura di un mondo in estinzione : LA NOSTRA MAGNA GRECIA.

Salvatore Marrari  RC  13 dicembre 2014



















































































































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