lunedì 10 novembre 2014

ACCADEMIA DEL TEMPO LIBERO - 8 NOVEMBRE 2014 CON I PLEASE REMEMBER

ANCORA UN CENTRO DELL'ACCADEMIA DEL TEMPO LIBERO DI REGGIO CALABRIA.
Oggi, 8 novembre 2014, l'Accademia e il suo direttivo, nella persona della presidente Silvana Velonà, ha sfilato un'altra freccia dalla "faretra" per "scagliarla" dolcemente  col tesissimo arco della programmazione verso il folto pubblico di soci e ospiti, che affollava i locali "Auditorium Cipresseto Zanotti Bianco". Si sono esibiti vecchie glorie della musica reggina, una meravigliosa formazione la cui denominazione è PLEASE REMEMBER che tradotto dal buon inglese significa PREGO...RICORDA e comunemente, alla nostrana, GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO. SARO CHINE', PUCCIO ROMEO FILOCAMO, ROMANO ZAGAMI, NATALE FERRARA, UMBERTO LOCATELLI, MASSIMO MISEFARI, MIMMO POLIMENI, ASCANIO MICELOTTA e la voce straordinaria della soprano, ospite d'onore, FRANCESCA CANALE, hanno dimostrato che la buona musica non ha età, loro stessi non hanno età. Durante lo spettacolo, dai loro volti traspariva l'immensa gioia di una giovinezza trascorsa tra le note musicali e presente nei loro occhi scintillanti che hanno pervaso 
l'ambiente di eccellenti "aromi" di ricordi...forse ormai lontani, ma vicini al cuore della gente che ascoltava e cantava ripetendo le parole d'amore di quelle canzoni che "forse non s'usano più". La sensazione che hanno suscitato, addolcita dalla voce lirica presente nel gruppo, mi permetto di ampliarla ricordando le parole che Alfredo Silvestri scrisse per la romanza RIMPIANTO musicata da Enrico Toselli e che, comunemente, prese il nome di SERENATA DI TOSELLI : "Come un sogno d'or scolpito è nel core. Il ricordo ancor di quell'amore che non esiste più...". Quelle musiche di tanti anni fa, programmate nella loro scaletta della serata, hanno colto nel segno svegliando, sicuramente, ricordi di amori lontani...vicini...chissà, del pubblico attento e in età che ha coperto ogni ordine di posto...tanti sorrisi...tanti applausi...qualche lacrimuccia ? E qui occorre mettere tanta fantasia e altrettanta nostalgia :

"Signorinella pallida,
dolce dirimpettaia del quinto piano,
non vè una notte ch'io non sogni Napoli 
e son ventanni che ne sto lontano.
Al mio paese nevica
il campanile della chiesa è bianco,
tutta la legna è diventata cenere,
io ho sempre freddo e sono triste e stanco,
amore mio, non ti ricordi che nel dirmi addio,
mi mettesti all'occhiello una pansè,
poi mi dicesti con la voce tremula 
non ti scordar di me.
Bei tempi di baldoria
dolce felicità fatta di niente,
brindisi coi bicchieri colmi d'acqua,
al nostro amore povero e innocente,
negli occhi tuoi passavano,
una speranza un sogno una carezza,
avevi un nome che non si dimentica,
un nome lungo e breve giovinezza,
il mio piccino, in un mio vecchio libro di latino,
ha trovato indovina una pansè,
perchè negli occhi mi tremò una lacrima,
chissà chissà perchè.
E gli anni e i giorni passano,
uguali e grigi con monotonia,
le nostre foglie più non rinverdiscono,
signorinella che malinconia,
tu innamorata e pallida 
più non ricami innanzi al tuo telaio,
io quì son diventato il buon don Cesare,
porto il mantello a ruota e fò il notaio,
lenta e lontana, mentre ti penso suona la campana
della piccola chiesa del Gesù 
e nevica vedessi come nevica,
ma tu dove sei tu?

Grazie PLEASE REMEMBER, grazie FRANCESCA CANALE, grazie ACCADEMIA...per il regalo che ci avete dato.

Salvatore Marrari  RC  8 novembre 2014

Qui, appresso i fotogrammi tratti dal filmato che si può visionare in fondo alla pagina, dopo le fotografie, cliccando sul triangolino dell'icona.

























































































































































































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